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56esima Giornata mondiale dei lebbrosi

Il 25 gennaio si celebrerà questa giornata che permette di fare sensibilizzazione sulla lebbra e di aiutare le popolazioni direttamente interessate da questa malattia

La lebbra è causata dall'infezione da parte di un batterio: Mycobacterium leprae, che appartiene alla stessa famiglia del bacillo della tubercolosi (Mycobacterium tuberculosis). Si tratta di una malattia poco contagiosa, ma è ancora oggi un motivo di esclusione.

La lebbra causa soprattutto lesioni cutanee e nervose. In mancanza di un trattamento, può portare lesioni permanenti della pelle, dei nervi, delle membra e degli occhi. Ma si tratta di una malattia da cui è possibile guarire. Un gruppo di lavoro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha raccomandato la terapia PCT nel 1981, che tramite un'associazione di differenti medicinali distrugge l'agente patogeno e cura il paziente.

Grazie ai progressi notevoli realizzati dalla medicina nel corso degli ultimi decenni ed agli sforzi della Comunità internazionale, il numero totale di persone colpite da lebbra è andato diminuendo di anno in anno: 5,2 milioni di casi nel 1985 contro i 212.000 casi all'inizio del 2008. Secondo i dati del 2007, solamente tre paesi non avrebbero raggiunto l'eliminazione della lebbra come problema di sanità pubblica e si tratta del Brasile, del Nepal e di Timor-Est che, insieme, totalizzano quasi il 17% dei nuovi casi individuati nel 2007. A titolo di raffronto, nel 1985, la lebbra era ancora considerata come un problema di sanità pubblica in 122 paesi.

Questi successi però non devono mascherare le sfide che rimangono aperte. Ci sono ancora molti nuovi casi a testimonianza che la catena di trasmissione della malattia è ancora attiva.

L'aiuto ai lebbrosi non deve ritenersi soddisfatto per avere raggiunto una soglia di eliminazione arbitraria. Il traguardo più importante sarà raggiunto solamente quando la malattia sarà stata totalmente sradicata. Occorre dunque proseguire le attività nei paesi in fase di stabilizzazione per evitare una retrocessione ed è necessario intensificare gli sforzi di tutti i paesi.

Non bisogna inoltre dimenticare di trovare un rimedio ai problemi d'esclusione di cui sono ancora vittime i lebbrosi. La condanna sociale e la discriminazione legate alla lebbra arrivano spesso ad un isolamento fisico e sociale, che impedisce alle persone interessate di vivere in modo dignitoso e di accedere alle cure. Le persone raggiunte dalla lebbra e le loro famiglie si vedono private dei diritti fondamentali, come ad esempio coloro che vengono curate ma sono condannate a portare per sempre i segni della malattia e delle sue conseguenze.

L'augurio da fare è che questa giornata mondiale dei lebbrosi sia l'occasione per prendere nuovi e numerosi impegni per sradicare la malattia e per mettere un termine alla discriminazione sociale che gli viene associata.