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Affidato a Parmaalimenta un importante progetto di cooperazione internazionale

Le delegazioni delle Regioni dell'Emilia Romagna e dei Paesi della Loira presentano il progetto di cooperazione triangolare affidato a Parmaalimenta che prenderà il via il prossimo anno.

Affidato a Parmaalimenta un importante progetto di cooperazione  internazionale

Un momento dell'incontro

Parma, 15 dicembre 2009 – Alle 17 presso la Sala Savani della Provincia, si è svolta la presentazione del progetto di cooperazione internazionale che le Regioni dell’Emilia Romagna e dei Paesi della Loira, tra loro gemellate, hanno affidato all’Associazione Parmaalimenta.
Obiettivo generale del progetto è quello di contribuire alla lotta per la sicurezza alimentare e la riduzione della povertà in ambiente rurale a Bujumbura, capitale del Burundi, una delle regioni più popolate e più povere dell'Africa. Si tratta di un progetto pilota di collaborazione tra le due Regioni in tema di cooperazione internazionale che riguarderà principalmente il tema della sensibilizzazione e della formazione degli agricoltori per la creazione e strutturazione di cooperative agricole.
Con la realizzazione del centro agroalimentare Maison Parma, operativo dal 2010 grazie al contributo della Fondazione Cariparma, si metteranno a disposizione dei contadini delle periferie rurali di Bujumbura, una serie di servizi e mezzi che consentiranno il miglioramento della produzione agricola. In questo modo sarà possibile garantire la sicurezza alimentare della popolazione attraverso il rafforzamento delle capacità degli agricoltori stessi per condurli verso l'autosufficienza alimentare.
Nel corso dell'incontro Pier Luigi Ferrari, vicepresidente Provincia di Parma, ha dichiarato “Questa è una giornata importante per Parma, per la sinergia proficua instaurata tra due importanti territori, per il sostegno attivo di Fondazione Cariparma, dei progettisti e dei sostenitori di Parmaalimenta, ma soprattutto per la possibilità, data da Maison Parma, di credere attraverso le opere, nel rispetto delle persone e dell’ambiente”.
Ferdinando Sandroni delegato del Sindaco di Parma per l'Associazionismo e la Cooperazione Internazionale ha aggiunto: “Oggi l’eccellenza di Parma è l’eccellenza di Parmaalimenta: concreta, solidale, capace di creare strategie comuni e partecipate per far fronte al problema, oggi più che mai di tutti, della lotta alla fame e alla povertà nel mondo”.
Infine, Silvia Marchelli presidente Parmaalimenta ha concluso “Sono orgogliosa di presentare alla città Maison Parma, un progetto di autosufficienza alimentare, un laboratorio sperimentale che coinvolge direttamente i contadini e le contadine del Burundi, una scommessa fatta insieme che passa attraverso le filiere dell’agroalimentare e prezzi equi e onesti per produttori e consumatori”.

All’incontro erano presenti: Patricia Cereijo, consigliere responsabile delle Relazioni internazionali della Regione Paesi della Loira, Barbara Packi, funzionario dell'Ufficio relazioni internazionali Responsabile della collaborazione Emilia-Romagna/Paesi della Loira, Mirella Orlandi, Ufficio cooperazione internazionale e aiuti umanitari e Servizio politiche europee e relazioni internazionali Regione Emilia Romagna, Lorenzo Giuffredi e Federica Guareschi, progettisti centro agroalimentare Maison Parma.