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News ed Eventi Inaugurato in Burundi Maison Parma: l'impegno di Parma per la sicurezza alimentare
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Inaugurato in Burundi Maison Parma: l'impegno di Parma per la sicurezza alimentare

Questa mattina si è tenuta una conferenza stampa alla Biblioteca Ilaria Alpi per presentare occasione dell'inaugurazione ufficiale del centro Maison Parma

Inaugurato in Burundi Maison Parma: l'impegno di Parma per la sicurezza alimentare

Un momento dell'inaugurazione di Maison Parma

Parma, 4 maggio 2011 – Il centro agroalimentare Maison Parma, realizzato in Burundi dell’associazione Parmaalimenta, con il contributo di Fondazione Cariparma, è stato ufficialmente inaugurato nel corso di una missione appena conclusa.

Se ne è parlato questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi alla Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi, punto di riferimento cittadino nelle problematiche interculturali.
Il centro Maison Parma, operativo da un anno, sorge nei quartieri nord della capitale Bujumbura e fornisce agli agricoltori della zona servizi di stoccaggio, trasformazione e conservazione dei prodotti agroalimentari, servizi di microcredito e formazione. Ad oggi sono state attivate le filiere del riso e della manioca ed è iniziata quella dell’ortofrutta con particolare riferimento al pomodoro. A questo proposito all’inaugurazione hanno partecipato Agostino Maroadi e Alberto Ambrogio di Copador, azienda di trasformazione del pomodoro di Collecchio leader a livello mondiale, che nel corso della loro missione hanno effettuato uno studio di fattibilità per l’implementazione di questa filiera.

Le attività di Maison Parma hanno già suscitato l’interesse di diversi partner a livello nazionale ed internazionale tra cui FAO, Presidenza del Consiglio dei Ministri, regione Emilia Romagna, regione dei Paesi della Loira, che hanno finanziato progetti nell’ambito del centro.

«Il progetto Maison Parma, rappresenta un'esperienza concreta di cooperazione tra territori, organismi internazionali, enti pubblici e privati che fanno sistema per lottare contro la fame e la povertà – ha dichiarato la coordinatrice di Parmaalimenta Francesca Cena, parlando a nome del presidente dell'associazione Silvia Marchelli - Maison Parma ed i suoi risultati concreti, potranno diventare un marchio di riconoscimento del ruolo del nostro territorio nel sostegno alle popolazioni del Sud del mondo. Le esperienze fatte e i partenariati già avviati attraverso il lavoro di Parmaalimenta hanno infatti contribuito ad accrescere anche sul territorio di Parma la consapevolezza rispetto ai temi del diritto all'alimentazione e della lotta alla povertà e ad accrescere il ruolo di Parma nell'ambito della cooperazione internazionale, con particolare riferimento al settore agroalimentare in cui il nostro territorio riveste un ruolo di eccellenza riconosciuto a livello internazionale».

Molti i messaggi giunti in occasione dell'inaugurazione da parte delle istituzioni del territorio di Parma.

Il Sindaco di Parma, Pietro Vignali ha inviato un messaggio in cui si legge: «La cerimonia di inaugurazione del centro agroalimentare Maison Parma rappresenta un'occasione importante per confermare l'impegno profuso dal nostro territorio, attraverso Parmaalimenta, nella direzione di una cooperazione decentrata costruita su progetti concreti che abbiano l'ambizione di emencipare la popolazione dal problema della non autosufficienza alimentare, portandola a gestire in autonomia e consapevolezza il proprio sviluppo socio economico sostenibile. Impegno che il Comune di Parma rinnova e suggella attraverso il proprio costante sostegno».

Il Vice Presidente della Provincia, Pier Luigi Ferrari, in occasione dell'inaugurazione ha dichiarato: «La realizzazione e l’operatività della prima parte del progetto Maison Parma sta a testimoniare del forte impegno impresso da quanti hanno creduto all’iniziativa che si pone come obiettivo primario di dotare il centro di servizi concreti atti ad attivare specifici processi di filiera agroalimentare. La prossimità della Comunità Parmense può dunque costituire un esempio di virtuosa collaborazione».

«Il fattivo contributo alla realizzazione di “Maison Parma” – ha spiegato il Presidente della Fondazione Cariparma Carlo Gabbi – sottolinea in maniera concreta il sostegno della Fondazione Cariparma a specifiche iniziative di lotta alla povertà e promozione dello sviluppo in favore dell’Africa». «Quello di Bujumbura è infatti un mirabile esempio di progetto nato con finalità sussidiarie e non di semplice assistenzialismo – ha proseguito Gabbi - un centro servizi a sostegno del mercato agroalimentare, ma anche e soprattutto un’azione concreta di sviluppo in loco e di sinergia tra Parma e l’Africa».

Alla cerimonia inaugurale in Burundi sono intervenuti, oltre ai rappresentanti di Parmaalimenta Italia e Burundi, Francesca Cena e Yolande Ntigahera, il Ministro dell’Agricoltura Burundese Odette Kayitesi e Jean Noel Gaultier, Vice Presidente della Commissione strategia europea e internazionale e cooperazione interregionale della Regione Paesi della Loira. Quest'ultimo nel suo intervento ha sottolineato come il progetto Maison Parma accompagni la popolazione burundese nella propria sfida verso l’autosviluppo, attraverso la promozione delle filiere. Ha inoltre ringraziato i rappresentanti delle pre-coperative presenti ed ha sottolineato che la Regione Paesi della Loira è stata felice di aver partecipato al progetto e all’inaugurazione del centro, un momento per rafforzare il partenariato con Parmaalimenta e la Regione Emilia Romagna.

A questo proposito anche l’assessore regionale alla Cooperazione allo Sviluppo Donatella Bortolazzi, ha inviato un messaggio in occasione dell’inaugurazione in cui si legge: «La Regione Emilia Romagna ritiene molto positiva l'esperienza del "Progetto di appoggio alle filiere agricole e alla strutturazione delle organizzazioni contadine in Burundi" realizzato insieme alla Regione Pays de la Loire, regione partner della Regione Emilia Romagna e all'Associazione Parmaalimenta. Questo progetto trilaterale può essere considerato una vera eccellenza per la Regione Emilia Romagna ed un esempio di good practised a replicare». «Auspichiamo – continua il messaggio - di continuare la collaborazione con la Regione Pays de la Loire, con Parmaalimenta e con tutti i partner del progetto».

Odette Kayitesi, Ministro dell’agricoltura e dell’allevamento del Burundi, ha ringraziato Parmaalimenta per il sostegno dato alla popolazione burundese ed ha auspicato una sempre più stretta collaborazione tra il territorio di Parma e il governo del Burundi.

Alla conferenza stampa sono intervenuti: Francesca Cena (coordinatrice di Parmaalimenta), Ferdinando Sandroni (Delegato del Sindaco all'Associazionismo e cooperazione internazionale), Luigi Amore (Segretario Generale Fondazione Cariparma), Eugenia Tagliaferri (Servizio Agricoltura Provincia di Parma), Lorenzo Giuffredi e Federica Guareschi (architetti progettisti del centro Maison Parma).

Il video dell'inaugurazione è disponibile al seguente link: http://www.youtube.com/user/parmaalimenta#p/u/0/loZKej32UGI