Necessità di un codice deontologico per la microfinanza
La rappresentante legale di parmaalimenta è stata invitata a partecipare ad un seminario di riflessione sulla necessità di un codice deontologico nel settore della microfinanza.
Il seminario è stato organizzato a Bujumbura dal RIM (Réseau des Institutions de microfinance) in collaborazione con WORD RELIEF e FORCE ed è stato un'importante occasione d'incontro per diverse realtà regionali dell'Africa Centrale: vi hanno infatti partecipato i rappresentanti delle associazioni professionali del Burundi, della zona Est della Repubblica Democratica del Congo (sud e nord del Kivu) e del Rwanda.
Il tema principale è stato quello della necessità di istituire un codice deontologico per la microfinanza, settore che sta diventando sempre più vantaggioso e che, proprio per questo, rischia di attirare molti attori senza scrupoli.
I beneficiari dei servizi di microfinanza sono solitamente persone a basso reddito e mancano di conoscenze relative al settore finanziario.
L'assenza di leggi e regole uniformi che tutelino questo tipo di soggetti, si fa sempre più rischiosa ed ha già dato luogo a pratiche abusive.
In molti casi la concorrenza e la crescita hanno causato l'indebitamento eccessivo dei clienti, sui quali vanno a ricadere i costi esorbitanti che i fornitori dei servizi di microfinanza non riescono a coprire.
Il seminario ha voluto approfondire, alla luce delle esperienze riportate e degli studi effettuati, i temi che riguardano il settore della microfinanza come strumento di lotta alla povertà. Ne è emerso un quadro che necessita di innovazioni tecniche e finanziarie, che dovranno necessariamente essere accompagnate da una regolamentazione che si prefigga come scopo principale quello di rispettare e tutelare tutti gli attori.
Tutti i partecipanti si sono trovati concordi nel riconoscere la necessità di una strategia comune che coinvolga i governi e le diverse realtà finanziarie del settore, a partire dal FMI (Fondo Monetario Internazionale), fino a comprendere le associazioni locali di microfinanza, considerate le garanti di tale pratica.
Il tema principale è stato quello della necessità di istituire un codice deontologico per la microfinanza, settore che sta diventando sempre più vantaggioso e che, proprio per questo, rischia di attirare molti attori senza scrupoli.
I beneficiari dei servizi di microfinanza sono solitamente persone a basso reddito e mancano di conoscenze relative al settore finanziario.
L'assenza di leggi e regole uniformi che tutelino questo tipo di soggetti, si fa sempre più rischiosa ed ha già dato luogo a pratiche abusive.
In molti casi la concorrenza e la crescita hanno causato l'indebitamento eccessivo dei clienti, sui quali vanno a ricadere i costi esorbitanti che i fornitori dei servizi di microfinanza non riescono a coprire.
Il seminario ha voluto approfondire, alla luce delle esperienze riportate e degli studi effettuati, i temi che riguardano il settore della microfinanza come strumento di lotta alla povertà. Ne è emerso un quadro che necessita di innovazioni tecniche e finanziarie, che dovranno necessariamente essere accompagnate da una regolamentazione che si prefigga come scopo principale quello di rispettare e tutelare tutti gli attori.
Tutti i partecipanti si sono trovati concordi nel riconoscere la necessità di una strategia comune che coinvolga i governi e le diverse realtà finanziarie del settore, a partire dal FMI (Fondo Monetario Internazionale), fino a comprendere le associazioni locali di microfinanza, considerate le garanti di tale pratica.