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Parma si mobilita per la lotta alla fame

Il Presidente della Provincia e il Sindaco di Parma, insieme ai Sindaci di Collecchio e San Secondo invitano i Comuni del territorio ad aderire a Parmaalimenta dimostrando di accogliere l’appello della FAO per l’impegno nella lotta alla fame.

In concomitanza con il Vertice della FAO sulla sicurezza alimentare, il territorio di Parma ha raccolto l’appello dell’Agenzia delle Nazioni Unite per la fame e l’agricoltura per una presa di responsabilità nei confronti di quanti al mondo soffrono la fame.
Ancora una volta questo impegno avviene attraverso Parmaalimenta, l'associazione fondata nel 2004 con la partecipazione di Comune e Provincia di Parma, che rappresenta lo strumento che il territorio di Parma si è dato per partecipare attivamente sul piano internazionale ai progetti per la lotta alla povertà ed il superamento della fame nel mondo tramite uno stretto rapporto di collaborazione con la FAO.
Per dimostrare che l'impegno ad agire per contrastare questa situazione non deve venire solo dai grandi della terra, ma anche dagli enti territoriali, nei giorni scorsi il Sindaco di Parma, il Presidente della Provincia, insieme ai Sindaci di Collecchio e San Secondo hanno sottoscritto una lettera inviata a tutti i Comuni della Provincia di Parma con l'invito ad aderire a Parmaalimenta. “Parmaalimenta rappresenta l’impegno concreto del nostro territorio, delle sue forze istituzionali, economiche e civili, nei confronti dei più poveri – si legge nella lettera - questo è importante in un momento difficile come quello che stiamo affrontando da diversi mesi in cui la crisi globale ha portato un forte incremento delle persone denutrite a livello mondiale che, per la prima volta nella storia, hanno superato il miliardo”. Alcuni comuni hanno già manifestato l'interesse ad aderire.
Come sottolineato dal Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf, l’impegno della comunità internazionale per raggiungere il diritto al cibo per tutti è fondamentale. A questo stesso proposito nella lettera si sottolinea che “Per risolvere la crisi risulta indispensabile mettersi insieme e creare una rete di enti, istituzioni e persone che insieme possano portare avanti progetti e strategie per fornire risposte efficaci a problemi reali. Questo è Parmaalimenta. Un'occasione per il nostro territorio di unirsi e farsi promotore di soluzioni concrete per garantire l'autosufficienza alimentare”.
La collaborazione tra questo territorio e la FAO, attraverso le attività di Parmaalimenta, sarà ufficializzata nelle prossime settimane con la firma di un accordo di partenariato. Si tratterà di un modo per il nostro territorio di affermare il proprio ruolo rispetto ai temi riguardanti la lotta alla fame e alla povertà. “Va sottolineato che questi temi, nel mondo globalizzato, sono destinati ad acquistare sempre più importanza per le ripercussioni che essi hanno sull’economia mondiale – afferma il Presidente di Parmaalimenta Silvia Marchelli - non è un caso che ad essi sia dedicato l’Expo 2015, per il quale nei giorni scorsi il Sindaco di Milano ha ipotizzato la diretta partecipazione della FAO prendendo l'impegno a promuovere il tema della sicurezza alimentare e la realizzazione di progetti internazionali. Anche il settore privato può e deve rivestire un ruolo di fondamentale importanza sia per quanto riguarda gli investimenti diretti nei paesi in via di sviluppo che il sostegno alle attività delle organizzazioni che vi operano, mettendo in atto un'azione di responsabilità sociale nei confronti dei più poveri al mondo”.