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Riserve d'acqua sotterranee

Mercoledì 22 ottobre 2008 l'UNESCO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l' istruzione, la scienza e la cultura, ha presentato la prima carta mondiale delle riserve d'acqua sotterranee transfrontaliere

Si tratta di strati acquiferi che contengono quasi il 96% dell'acqua dolce del pianeta, sono posizionati sotto terra e sono condivisi da due o più paesi. Sono bacini dall'evidente importanza strategica ma fino ad oggi non era mai stata effettuata una mappatura dettagliata che fornisse la loro localizzazione e informazioni sulla loro qualità ed il tasso di rigeneramento. I bacini individuati ad oggi sono 273, di cui 68 sul continente americano, 38 in Africa, 65 in Europa orientale, 90 in Europa occidentale e 12 in Asia e rappresentano un volume 100 volte superiore a quello dell'acqua dolce di superficie.
Su scala mondiale questa risorsa è utilizzata al 65% per l'irrigazione, al 25% per la fornitura d'acqua potabile e al 10% per l'industria e spesso costituisce la sola fonte di approvvigionamento in regioni aride come l'Arabia Saudita, la Tunisia, il Marocco.
Questi sistemi acquiferi si estendono tra tutti i continenti ma non tutti sono alimentati regolarmente dalle precipitazioni, è il caso per esempio dei bacini che si trovano nell'Africa del nord e nella penisola arabica. In alcuni casi inoltre sono minacciati dall'eccessivo sfruttamento e dall'inquinamento.
E' da considerare però che, mentre nelle piccole isole e le zone costiere del Mediterraneo, le popolazioni sfruttano spesso quest'acqua sotterranea ad un ritmo superiore alla sua capacità di rinnovo, in Africa gli strati acquiferi, che sono fra i più grandi al mondo, restano in gran parte sottosfruttati e costituiscono dunque un potenziale considerevole, a condizione che si adottino sistemi di gestione duraturi.