Tesi di laurea su Maison Parma
Maison Parma è stata oggetto di una tesi di laurea. La collaborazione tra Parmaalimenta e Università di Parma ha permesso a un giovane studente di svolgere un progetto di tesi relativo all’analisi degli impatti e delle criticità ambientali di Maison Parma, dandogli la possibilità di realizzare una ricerca sul campo in Burundi.
Presso l’Università degli Studi di Parma si è discussa una tesi dal titolo “Valutazione degli impatti e delle criticità ambientali, generati dal centro agroalimentare Maison Parma (Burundi), con particolare riguardo alla componente idrica”.
Mirco Zanon, studente del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e le Risorse del nostro ateneo, ha elaborato, in stretta collaborazione con Parmaalimenta, un progetto di tesi articolato in quattro distinte fasi. È partito svolgendo un’analisi delle filiere agroalimentari per poi procedere ad una valutazione qualitativa degli impatti e delle criticità ambientali e ad una valutazione quantitativa degli impatti relativi a prelievi e scarichi idrici. Nell’ultima fase, il neodottor Zanon è giunto ad elaborare una progettazione ed una valutazione economica dell’impianto di depurazione più appropriato.
“Risulta chiaro fin da subito che l’esigenza di ridurre gli impatti, si scontra spesso con la forte necessità di sviluppo economico e di aumento di produttività tipico dei paesi in via di sviluppo” – ha dichiarato Mirco Zanon – “Nonostante questa apparente conflittualità è comunque indispensabile, così come voluto da Parmaalimenta, realizzare la costruzione del centro agroalimentare seguendo criteri di sostenibilità energetica ed ambientale, avendo cura di ridurre e, per quanto possibile, prevenire problemi ambientali che avrebbero effetti anche sulle condizioni igieniche e sulla salute dell’uomo”.
Per poter effettuare i suoi studi, Mirco Zanon ha effettuato una missione conoscitiva di tre settimane, dal 14 marzo al 6 aprile, a Bujumbara nel luogo della costruzione del centro, dove ha potuto raccogliere tutte le informazioni che gli sono servite, grazie all’appoggio della sede Burundese dell’associazione. La sinergia tra Parmaalimenta e Università di Parma si è rivelata più che positiva, in quanto ha permesso ad una risorsa del nostro territorio di poter effettuare un lavoro di ricerca di grande interesse per la nostra associazione e di sicuro aiuto nella realizzazione del progetto di Maison Parma.