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Una nuova politica per i prodotti agricoli

Le Nazioni Unite cambiano l'orientamento della loro politica d'acquisto dei prodotti agricoli verso i paesi poveri

Il programma alimentare mondiale (PAM) modificherà in modo radicale la sua politica d'acquisto dei prodotti agricoli da distribuire nei paesi che si trovano in situazioni di grave crisi alimentare. Invece di attingere agli stock dei paesi ricchi, l'agenzia delle Nazioni Unite prevede di fornirsi presso gli agricoltori dei paesi poveri.
Il PAM si procura attualmente i prodotti agricoli (cereali, olio, latte) presso i paesi sviluppati (in particolare gli Stati Uniti che finanziano il loro contributo in natura piuttosto che in denaro) e presso alcuni paesi in via di sviluppo come l'India. In quest'ultimo caso, sono le grandi ditte agroalimentari a fornire i prodotti piuttosto che i piccoli produttori.
Con il nuovo sistema, il PAM prevede di acquisire nel corso dei prossimi cinque anni 40.000 tonnellate di prodotti alimentari (per nutrire 250.000 persone) presso 350.000 piccoli esercenti ed agricoltori a deboli redditi dell'America latina, dell'Asia e dell'Africa subsahariana.
La nuova politica dovrebbe permettere al PAM di soddisfare più rapidamente le necessità di emergenza, poiché le fonti d'approvvigionamento saranno più vicine ai luoghi di distribuzione. Ma sarà anche più costosa, poiché farà meno appello ai doni in natura, e sarà attiata in un contesto segnato dalla recente impennata dei prezzi dei prodotti agricoli.

da LE MONDE 15-10-08