Vertice FAO Sicurezza Alimentare
Nella giornata di ieri, giovedì 5 giugno 2008, si è concluso il vertice indetto dalla FAO sul tema della sicurezza alimentare. Tre giornate di conferenze e dibattiti incentrati soprattutto sulla situiazione di crisi alimentare che si sta attraversando a livello mondiale e su tutti gli aspetti ed i problemi ad essa correlati.
Il segretario generale dell'ONU Ban Ki-Moon è intervenuto per sollecitare uno sforzo congiunto delle nazioni, un impegno politico continuo che possa fermare questa crisi nel medio e nel lungo periodo.
“Dobbiamo fare in modo che il sistema internazionale di scambi sia più efficiente, affinché il cibo sia disponibile a prezzi ragionevoli” ha sottolineato il Segretario Generale, aggiungendo che “la fame è un nemico che produce rivolte e instabilità”.
Tra gli accordi, è stato sottoscritto oggi un “Memorandum d'Intesa” tra l'Alleanza per una Rivoluzione Verde in Africa (AGRA), e le tre Agenzie ONU di Roma, la FAO, l'IFAD ed il PAM.
Una collaborazione tra i principali protagonisti dello sviluppo agricolo, per incrementare in maniera significativa la produzione alimentare nelle “regioni granaio” dell'Africa, per collegare la produzione alimentare locale al fabbisogno della popolazione, e per intervenire nelle aree dell'Africa a maggior coltivazione agricola, per creare opportunità per i piccoli agricoltori.
Il punto di partenza di questo partenariato sarà “sostenere in primo luogo i piccoli contadini” ribadisce il presidente del Consiglio di AGRA Kofi Annan, aiutandoli a stimolare la produzione alimentare locale, fornendo imput tecnici e sviluppando nuovi investimenti agricoli.
Questo è il solo modo per aiutare davvero le popolazioni dell'Africa rurale a riscattarsi dalla povertà, espandendo le loro capacità produttive, investendo in quel tipo di agricoltura che permette prima di tutto l'autosostentamento, facilitando l'accesso a sementi e fertilizzanti, e sostenendo tutto ciò con politiche mirate.
Si tratta di attività che Parma sta già portando avanti da tempo grazie al lavoro di parmaalimenta che, ricordiamo, ha attivo un partenariato con la FAO e che, tramite i propri progetti, fornisce alla popolazione burundese gli strumenti necessari all'autosufficienza alimentare, per combattere alla base un problema che solo oggi sembra manifestarci tutte le sue conseguenze più devastanti; questo perché cominciamo ad avvertire gli effetti negativi di un sistema economico altamente squilibrato, che ha creato una spirale di povertà per oltre 200 milioni di persone solamente nell’Africa sub-Sahariana.